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Diritto del lavoro e legislazione sociale 28 Agosto 2026

Privacy: no alla raccolta sistematica delle mail dei dipendenti

Secondo il Garante Privacy è illecita la raccolta delle mail precedente all’insorgere del sospetto di un illecito perpetrato dai dipendenti. Con il provvedimento 18.06.2026, n. 476, è stata sanzionata per 460.000 euro un’azienda che aveva acquisito 112 messaggi.

Il provvedimento 18.06.2026, n. 476, assunto dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha sanzionato in misura pari a 460.000 euro il comportamento di un’azienda rea di aver raccolto sistematicamente i messaggi di posta elettronica di 2 ex dipendenti. Dall’istruttoria è emerso che il datore di lavoro aveva effettuato accessi alle mail aziendali dei reclamanti, in costanza di rapporto lavorativo, acquisendo in totale 112 mail, al fine di verificare la fondatezza di presunti comportamenti illeciti. In alcuni casi le mail acquisite risalivano a circa 2 anni prima che la società maturasse tale sospetto. Analizziamo la questione in dettaglio.Fatti all’origine della sanzione - La sanzione amministrativa comminata al datore di lavoro trae origine dai reclami presentati al Garante Privacy a luglio 2023, in cui 2 dipendenti lamentavano una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali da parte del datore di lavoro alle cui dipendenze avevano svolto attività lavorativa, sino al licenziamento per giusta causa. I reclamanti lamentavano che la società, nel corso del rapporto di lavoro, aveva effettuato più accessi alla corrispondenza in transito sugli account di posta elettronica aziendale di tipo individualizzato. Il materiale acquisito era stato utilizzato nell’ambito di procedimenti disciplinari contro i dipendenti.Esito dell’istruttoria del Garante - All’esito dell’istruttoria il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha...

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