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Diritto del lavoro e legislazione sociale 04 Maggio 2026

Prova circa la correttezza del contratto collettivo applicato

Indice di prova tra Unilav e effettivo contratto applicato.

Risulta di rilevante interesse la recente pronuncia della Corte d’Appello di Catania (sentenza del 5.03.2026), con la quale i giudicanti si trovano ad affrontare, in massima sintesi, la corretta applicazione a un rapporto di lavoro di un Ccnl. Le tesi delle parti a confronto, in sostanza, sono queste: una lavoratrice che richiede al datore di lavoro delle differenze retributive sulla base dell’applicazione di un Ccnl, così come esplicitato nel modello Unilav inviato; il datore, al contrario, che contrasta tale assunto ritenendo di aver correttamente applicato il Ccnl scelto.Da aggiungere che il Giudice di prime cure (Trib. Siracusa Sent. 2.02.2023, n. 57) aveva in effetti sposato la tesi della lavoratrice, andando a valorizzare il dato esposto nel mod. Unilav.Di diverso avviso la Corte catanese, la quale introduce il proprio ragionamento facendo rilevare come il datore di lavoro abbia suo tempo aderito “all'associazione di categoria CIDEC firmataria del Ccnl Vigilanza privata - Investigazioni - Servizi fiduciari - Istituti e Aziende" impegnandosi quindi ad uniformarsi a detto contratto collettivo.Il ragionamento, quindi, si sposta sul tema generale dell’applicazione di un Ccnl al rapporto di lavoro, con un richiamo esplicito a quanto stabilito dalla Suprema Corte con sentenza n. 7203/2024: "Nel vigente ordinamento del rapporto di lavoro subordinato, regolato da contratti collettivi di diritto comune, nella carenza di una specifica disciplina normativa e della...

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