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Lavoro 05 Luglio 2019

Quello che serve per il bonus bebè


L’assegno di natalità, detto anche "Bonus Bebè", era stato assegnato temporaneamente a favore dei neonati e minori adottati nel triennio 2015-2017, secondo quanto stabilito dalla L. 23.12.2014, n. 190. Dopo tale periodo di tempo, si è scelto di prolungare l’agevolazione anche nell’anno successivo, ovvero per i nati o adottati nel corso del 2018. Ora il beneficio è stato esteso anche per l’anno 2019 e può essere richiesto fino al compimento del primo anno di età del bambino, oppure entro un anno dell’ingresso nel nucleo familiare dello stesso. Il D.Lgs. 119/2018, proprio per l’erogazione del Bonus Bebè, ha previsto un aumento del 20% dell’importo dell’assegno, nel caso in cui si tratti di un figlio successivo al primo, nato o adottato nel 2019; tra i vari limiti, il riconoscimento prevede il rispetto della clausola di convivenza tra i soggetti. Non vengono considerati idonei all'agevolazione i minori in status di affidamento preadottivo e quelli in affidamento temporaneo. A chi spetta, dunque, il beneficio? Il beneficio viene riconosciuto, dopo la presentazione della domanda, nel caso di un parto gemellare che sia il primo evento verificatosi: il beneficio, in questo caso, può essere richiesto per tutti i figli successivi al primo; nel caso in cui non si tratti di primo evento, il beneficio spetta a tutti i gemelli. Lo stesso principio viene applicato in caso...

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