HomepageLavoroRegole più stringenti per l'esternalizzazione dell'attività lavorativa
Lavoro
22 Settembre 2020
Regole più stringenti per l'esternalizzazione dell'attività lavorativa
Dal 15.09.2020 nuove difficoltà a causa dell'estensione della diffida accertativa nei confronti dei soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro e che sono, quindi, considerati solidalmente responsabili dei crediti accertati.
L'art. 12-bis L. 11.09.2020, n. 120, di conversione con modifiche del D.L. 16.07.2020, n. 76, c.d. decreto Semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 14.09.2020, n. 228, modifica il testo del D.Lgs. 124/2004, sia nell'art. 12 (diffida accertativa per crediti patrimoniali) sia sostituendo in toto l'art. 14 (disposizioni del personale ispettivo).
Il nuovo art. 12, c. 1 prevede che, qualora nell'ambito dell'attività di vigilanza emergano inosservanze alla disciplina contrattuale da cui scaturiscono crediti patrimoniali in favore dei prestatori di lavoro, il personale ispettivo delle Direzioni del lavoro diffida sia il datore di lavoro a corrispondere gli importi risultanti dagli accertamenti sia i soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro, “da ritenersi solidalmente responsabili dei crediti accertati”.
Il riferimento ai soggetti utilizzatori delle prestazioni induce a ritenere che la disposizione non si riferisca ai soli appalti, subappalti o somministrazione ma a tutte quelle fattispecie che vedono la disgiunzione fra la figura del datore di lavoro e quella dell'utilizzatore effettivo della prestazione lavorativa, come, ad esempio in caso di distacco o di subfornitura.
Di contro, non sembra che siano estesi all'utilizzatore anche gli strumenti di difesa previsti dallo stesso art. 12 D.Lgs. 124/2004, anch'essi modificati dal decreto Semplificazioni. A seguito delle modifiche, il datore di lavoro potrà,...