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Imposte dirette 06 Maggio 2026

Revirement della Cassazione sulle sopravvenienze attive

L’ordinanza della Cassazione 28.04.2026, n. 11520 richiede la preesistenza di un debito iscritto in bilancio per la rilevanza fiscale delle sopravvenienze attive, segnando un’inversione rispetto all’orientamento giurisprudenziale dominante.

La Cassazione, con l’ordinanza 28.04.2026, n. 11520, si è inaspettatamente pronunciata con un revirement di esame interpretativo sulla rilevanza delle sopravvenienze attive ex art. 88 del Tuir, ritenendo necessaria, per la loro rilevanza fiscale, la preesistenza di una posizione debitoria annotata in bilancio, testualmente: “In tema di imposte sui redditi d'impresa, la sopravvenienza attiva, ai sensi dell'art. 88, c. 1 del Tuir, necessita del sopraggiungere di un evento, in un esercizio successivo a quello di imputazione, idoneo a estinguere con certezza il costo o il debito registrato”.La sentenza in esame rinvia alla precedente Cassazione 16.10.2025, n. 27592, secondo cui non si verifica alcuna sopravvenienza attiva con la semplice iscrizione di un debito tra le passività, non ancora assolto negli esercizi successivi, con la conseguenza che l'iscrizione in bilancio di una posta passiva, per errore o perché fittizia, non comporta l'iscrizione di una sopravvenienza attiva nell'esercizio in cui l'errore sia stato corretto o la fittizietà sia stata dichiarata o accertata, dovendosi, al contrario, imputare la rettifica all'esercizio in cui l'iscrizione della componente negativa sia avvenuta per errore o per falsità.Trattasi di un deciso e importante revirement di scrutinio sull’autentica configurazione fiscale della sopravvenienza attiva, che è auspicabile si possa consolidare nelle prossime sentenze del giudice di legittimità.L’orientamento espresso nella...

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