RICERCA ARTICOLI
Imposte dirette 22 Settembre 2026

Scambi intracomunitari, l’art. 179 Tuir prevale sull’art. 177, c. 2

Per le società scambiate residenti nell’UE il regime di neutralità piena degli scambi intracomunitari, in rapporto di specie a genere, sopravanza il realizzo controllato: la novità del D.Lgs. 192/2024 non ne restringe la portata.

L’art. 17 D.Lgs. 192/2024 nel ridisegnare la disciplina normativa relativa ai conferimenti di partecipazioni in regime di neutralità indotta ha ancorato la sua operatività anche ai conferimenti di partecipazioni che consentono alla società conferitaria il solo incremento del controllo di diritto sulla società scambiata, senza più il condizionamento derivante dal raccordo causale con l’indicato obbligo legale o statutario. La rimozione di tale inciso normativo (in virtù di un obbligo legale o statutario), come anche sottolineato da Assonime nella circolare 29.04.2025, n. 10, se da un lato liberalizza la fattispecie dell’incremento del quorum deliberativo nelle assemblee ordinarie, sottraendolo a ogni sindacato elusivo all’Amministrazione Finanziaria, dall’altro genera una possibile sovrapposizione tra il regime del realizzo controllato ex art. 177, c. 2 del Tuir e la congiunta disciplina degli scambi intracomunitari di partecipazioni ex art. 178, c. 1, lett. e) del Tuir, che attua la Direttiva 2009/133/CE.La struttura regolamentare di entrambe le 2 citate norme offre il supporto disciplinare per il regime fiscale neutro del conferimento della partecipazione di controllo della società scambiata residente in un Paese UE, per cui si pone la necessità di dirimere la sovrapposizione delle 2 norme, individuando le prerogative gerarchiche dell’una o dell’altra delle 2 norme. Il primato dell’una o dell’altra non è privo di effetti dal momento che mentre...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.