Scissione con scorporo e responsabilità fiscale: le criticità
Analisi del regime di responsabilità illimitata della beneficiaria nelle scissioni con scorporo tra art. 173 del Tuir e art. 15 D.Lgs. 472/1997: confronto con il modello del conferimento e profili di incoerenza rispetto alla disciplina civilistica.
Come noto, la scissione con scorporo strutturalmente ricalca l’operazione di conferimento, in quanto essa si risolve nell’assegnazione di una parte del compendio patrimoniale della scissa a una società beneficiaria (ora sia preesistente sia di nuova costituzione), con la peculiarità che la quota corrispondente al capitale sociale della beneficiaria viene attribuita e patrimonializzata dalla società scissa, anziché venire assegnata ai soci di quest’ultima secondo gli ordinari schemi della scissione classica. La scissione con scorporo, quindi, a differenza delle altre configurazioni strutturali della scissione, non comporta una compressione del patrimonio della società scissa, in quanto, proprio come avviene con il conferimento, in quest’ultima si registra solo un rapporto permutativo di natura qualitativa della sua consistenza patrimoniale. Al compendio patrimoniale riallocato nella beneficiaria si sostituisce la partecipazione assegnata dalla medesima beneficiaria, in un rapporto d’intersezione compensativa che, seppure con sembianze qualitative diverse, lascia immutato il patrimonio della scissa.Proprio alla luce di tale effetto sostanziale appare importante verificare se sia ancora possibile ritenere la società beneficiaria investita della responsabilità illimitata per le obbligazioni tributarie inadempiute della società scissa, secondo gli schemi normativi dell’art. 173, cc. 12 e 13 del Tuir e dell’art. 15 D.Lgs. 472/1997.Come noto, la Cassazione,...