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Lavoro
04 Ottobre 2023
Smart working prorogato al 31.12.2023 anche per i “super fragili”
Il diritto al lavoro agile per i lavoratori “super fragili” dei settori pubblico e privato è stato prorogato fino a fine anno dal D.L. 132/2023. Analizziamo le conseguenze del provvedimento in vigore dal 30.09.2023.
Il decreto-legge “Proroghe” (D.L. 132/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29.09.2023) ha disposto lo slittamento di 3 mesi rispetto alla precedente scadenza del 30.09.2023 del diritto a effettuare la prestazione lavorativa in modalità agile. La misura riguarda i lavoratori dipendenti pubblici, ma anche del settore privato, di cui all’art. 1, c. 306 L. 197/2022, affetti da particolari patologie.
Ricordiamo che il diritto allo smart working era già stato prorogato dalla legge di conversione del c.d. Decreto Lavoro, fino al termine dell’anno in corso, per alcune categorie di lavoratori, in particolare per i c.d. fragili e per genitori di figli fino a 14 anni (art. 90, c. 1 D.L. 34/2020) lavoratori nel settore privato, a condizione che:
nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
nel nucleo familiare non vi sia un genitore non lavoratore.
Per i lavoratori fragili il diritto allo smart working è previsto per i soggetti che sulla base di valutazioni mediche, sono maggiormente esposti al rischio di contagio da Covid-19 a causa dell’età o della condizione di rischio derivante da:
immunodepressione;
patologie oncologiche;
terapie salvavita;
comorbilità.
La nuova proroga si rivolge ai lavoratori c.d. “super fragili”, rimasti scoperti dalla...