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Diritto del lavoro e legislazione sociale 27 Marzo 2026

Smart working: sanzionabile la mancata informativa al lavoratore

Con il decreto annuale PMI l'informativa annuale sulla sicurezza nel lavoro agile diventa un obbligo sanzionato ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Esaminiamo le novità e le conseguenti implicazioni operative.

Con la legge annuale sulle PMI (L. 34/2026) in vigore dal 7.04.2026, il legislatore affronta una questione rimasta a lungo in sospeso nell'ambito della disciplina del lavoro agile: la mancata integrazione dell'obbligo di informativa sulla sicurezza nel sistema del Testo Unico e la conseguente assenza di una sanzione direttamente applicabile. In via preliminare, si ricorda che l’art. 22 c. 1 L. 81/2017 impone al datore la consegna annuale di un'informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi alla modalità agile, destinata al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Fino a oggi, l’obbligo risultava chiaro nel contenuto, ma estraneo al contesto del D.Lgs. 81/2008; pertanto, l'apparato sanzionatorio del Testo Unico, operante esclusivamente sugli obblighi in esso tipizzati, non poteva essere attivato per la sua violazione e il datore inadempiente non era esposto ad alcuna contravvenzione direttamente contestabile dall'organo di vigilanza.L’art. 11 L. 34/2026 colma questa lacuna attraverso 2 interventi coordinati. La lettera a) inserisce il nuovo c. 7-bis nell'art. 3 D.Lgs. 81/2008, portando l'obbligo all'interno del Testo Unico; la lettera b) modifica l'art. 55, c. 5, lett. c), aggiungendo il richiamo espresso al nuovo obbligo e tipizzandone così la sanzione. Il c. 7-bis richiama sostanzialmente quanto già previsto dalla L. 81/2017, vale a dire l’informativa scritta, la periodicità almeno annuale e l’individuazione dei...

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