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Accertamento, riscossione e contenzioso 09 Marzo 2026

Società estinta: valida l’intimazione ai soci coobbligati

La Cassazione valorizza l’interesse ad agire del Fisco in presenza di utili extracontabili.

La Cassazione, con l’ordinanza 17.02.2026, n. 3474, si è pronunciata sull’iter notificatorio e processuale nel caso di accertamento di ricavi occulti e di utili extracontabili presuntivamente distribuiti ai soci di società estinta.La controversia ha avuto a oggetto un’intimazione di pagamento emessa nei confronti della società cancellata dal Registro delle Imprese e, quindi, notificata ai soci coobbligati solidali ex art. 2495, c. 2 c.c. I ricorrenti lamentavano la violazione e la falsa applicazione degli artt. 2495, c. 2 e 2697 c.c. e 36, c. 3 D.P.R. 602/1973, deducendo l’insussistenza dei presupposti per affermare la responsabilità del socio per i debiti sociali, in quanto mancava la deduzione e la prova della concreta distribuzione e percezione di somme di denaro da parte del socio, la cui entità costituiva il limite dell’eventuale responsabilità dello stesso.La Cassazione, con l’ordinanza in commento, ha ritenuto infondato il motivo di ricorso, rilevando che già con l’ordinanza n. 22692/2023 aveva affermato che: “in caso di cancellazione della società di capitali dal Registro delle Imprese, deve ritenersi sempre ammissibile l’accertamento nei confronti dei soci che sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata, ma non definiti all’esito della liquidazione, indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione. Esso non incide...

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