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Immobiliare 14 Agosto 2026

Soluzione del Notariato per la cessione di immobili in categoria F

Le categorie catastali F, introdotte dal D.M. 28/1998, restano prive di una disciplina tributaria organica in caso di cessione. Lo Studio del Notariato propone soluzioni non sempre coincidenti con l'orientamento dell'Agenzia delle Entrate.

Le categorie catastali cosiddette "fittizie" (da F/1 a F/5) traggono origine dall'art. 3 D.M. 2.01.1998, n. 28, emanato con la finalità di consentire l'identificazione di immobili privi di rendita in funzione della stipula di atti traslativi o costitutivi di diritti reali. A tale innovazione puramente catastale non è però seguita una specifica regolamentazione tributaria, determinando una persistente incertezza interpretativa circa il regime fiscale applicabile alle relative cessioni.Lo Studio n. 36-2026/T del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato la questione riguardante le cessioni da soggetto passivo Iva, concentrandosi in particolare sulle unità in corso di costruzione classificate come F/3. Il documento chiarisce che tale classificazione non pregiudica la natura di "fabbricato" del bene, il quale deve considerarsi ancora inserito nel ciclo produttivo dell'impresa cedente; conseguentemente, la cessione di un immobile F/3 posta in essere da un soggetto passivo Iva risulta sempre imponibile, fermo restando che, in ipotesi di lavori interrotti da lungo tempo, può configurarsi una qualificazione come terreno edificabile, con regime Iva diverso o come edificio finito. Le norme di esenzione, dettate esclusivamente per i fabbricati già ultimati, non possono, quindi, trovare applicazione. Tale impostazione valorizza la caratterizzazione esclusivamente oggettiva della permanenza nel ciclo produttivo del bene, discostandosi dai recenti orientamenti della Corte di...

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