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Diritto 24 Agosto 2023

Sul Fisco il pieno onere della prova

La Cgt di Lecce si discosta dall'orientamento della Cassazione, annullando l'avviso di accertamento fondato sui soli criteri presuntivi di matrice probabilistica.

Mentre la Corte di Cassazione (ordinanza 27.10.2022, n. 31878) nel pronunciarsi per la prima volta in ordine alla portata del nuovo art. 7, c. 5-bis D.Lgs. 546/1992, ha ritenuto che il nuovo elaborato legislativo non si raccordi con la previsione di un onere probatorio diverso o più gravoso di quello desumibile dai principi già vigenti in materia tributaria, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Lecce, con la sentenza 25.05.2023, n. 850, ha annullato un avviso di accertamento la cui motivazione si fondava unicamente su generiche valutazioni di matrice statistico-probabilistica desunte, senza l’accompagnamento di ulteriori argomenti, dal processo verbale di constatazione, facendo derivare il sostrato giustificativo della sentenza di annullamento proprio dalla nuova formulazione legislativa del citato c. 5-bis. Per il Giudice di Lecce, dalla novella normativa deriverebbe un più stringente onere di prova e di motivazione a carico dell’Amministrazione Finanziaria, per cui costituendo il PVC unicamente un atto strumentale con funzione meramente istruttoria all’interno del procedimento di accertamento, mentre l’atto impositivo costituisce il provvedimento amministrativo finale dotato di rilevanza esterna, con obbligo di adeguamento a precisi requisiti di forma e di sostanza e soggetto al governo di un regime probatorio con connotati propri, decisamente più rigidi di quelli che si raccordano a un PVC, un avviso...

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