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Diritto del lavoro e legislazione sociale 03 Agosto 2026

TFR e adesione automatica: prime scadenze in arrivo

I lavoratori al primo impiego assunti il 1.07.2026 hanno tempo fino al 30.08 per scegliere di rinunciare all'adesione automatica alla previdenza complementare.

I lavoratori di prima assunzione, assunti per la prima volta come lavoratori dipendenti il 1.07.2026, hanno tempo fino al 30.08.2026 (60 giorni dal 1.07) per scegliere di rinunciare all'adesione automatica e conferire l'intero importo del TFR maturando a un'altra forma di previdenza complementare liberamente prescelta ovvero mantenere il TFR secondo il regime di cui all'art. 2120 c.c. e quindi lasciare il TFR in azienda o al Fondo Tesoreria Inps, nei casi previsti dalla legge. In assenza di scelta esplicita entro i 60 giorni, scatta l'adesione automatica alla previdenza complementare.Il nuovo meccanismo di adesione automatica è disciplinato dall’art. 8 D.Lgs. 5.12.2005, n. 252, cc. 7, 7-bis, 7-ter, 7-quater, 7-quinquies e 8, come novellato dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, cc. 201-205 L. 30.12.2025, n. 199). Le novità si applicano al solo settore privato (datori di lavoro privati), per i lavoratori dipendenti privati assunti dal 1.07.2026. Sono invece esclusi i lavoratori domestici e i dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2 D.Lgs. 30.03.2001, n. 165. Come evidenziato dalla Covip (direttive in materia di adesione automatica - Deliberazione Covip del 19.06.2026), il lavoratore è considerato “aderente” alla previdenza complementare già al momento della prima assunzione. Di conseguenza, il datore di lavoro deve tenere conto che il TFR del lavoratore è già di per sé destinato a essere devoluto a una forma pensionistica...

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