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Diritto del lavoro e legislazione sociale 03 Ottobre 2026

Tfr e prescrizione: la Cassazione chiarisce il calcolo

Con l’ordinanza 23.09.2026, n. 25716, la Sezione Lavoro della Cassazione precisa quando nasce il diritto al Tfr e quali retribuzioni concorrono alla sua determinazione.

La vicenda riguarda una dottoressa, specialista in oftalmologia, che aveva lavorato presso il Policlinico Umberto I dal 2008 al 2018 attraverso una successione di contratti di collaborazione. In sede giudiziale il rapporto era stato qualificato come subordinato, con riconoscimento di differenze retributive e trattamento di fine rapporto. Il Tribunale aveva accolto la domanda, mentre la Corte d’Appello di Roma aveva dichiarato prescritti i crediti retributivi maturati anteriormente al 18.02.2014, riducendo la somma dovuta a titolo di differenze retributive e Tfr da 353.322,54 euro a 199.452,93 euro, più accessori. Da tale decisione è nato il ricorso definito dalla Corte Suprema di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza 23.09.2026, n. 25716. Il provvedimento esamina separatamente la prescrizione delle retribuzioni e il criterio di calcolo del Tfr.Quando decorre la prescrizione delle retribuzioni - Sul primo profilo la Cassazione conferma l’impostazione già seguita per il pubblico impiego contrattualizzato e richiama la sentenza delle Sezioni Unite n. 36197/2023. La prescrizione quinquennale dei crediti retributivi maturati durante il rapporto decorre dal momento in cui ciascun credito sorge. La regola vale anche in presenza di rapporti a termine successivi e viene applicata pure al rapporto formalmente autonomo che venga successivamente riconosciuto come subordinato. La lavoratrice aveva sostenuto che il timore del mancato rinnovo delle collaborazioni dovesse...

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