RICERCA ARTICOLI
Paghe e contributi 07 Aprile 2026

Tfs/Tfr: tempi di pagamento ridotti non per tutti nel lavoro pubblico

L'Inps ricorda che i termini di liquidazione e pagamento del trattamento di fine servizio (Tfs) e del trattamento di fine rapporto (Tfr) in favore dei dipendenti pubblici cambiano solo in alcune specifiche ipotesi. Quali sono?

L'Inps, con la circolare 27.03.2026, n. 30, illustra le novità introdotte a opera della legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 198 L. 30.12.2025, n. 199) alla disciplina dei termini di liquidazione e pagamento del trattamento di fine servizio (Tfs) e del trattamento di fine rapporto (Tfr) in favore dei dipendenti delle pubbliche Amministrazioni.La materia, ricorda l'Istituto, è stata oggetto di più pronunce della Corte Costituzionale (sentenze 25.06.2019, n. 159 e 23.06.2023, n. 130), che, pur confermando la legittimità della disciplina sul differimento e sulla rateizzazione del Tfs/Tfr, hanno riconosciuto il diritto del lavoratore pubblico alla liquidazione tempestiva della prestazione, in particolare, nei casi di cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età. Ma non solo, aggiungiamo noi. Sulla questione pende anche l'esito di una nuova pronuncia della Corte Costituzionale (rinviata all’udienza del 14.01.2027 - ordinanza n. 25/2026), in attesa che il legislatore adotti una riforma che ristabilisca “entro un orizzonte temporale definito e ragionevole, la fisiologica scansione dei pagamenti dei Tfs, eventualmente distribuendo su più esercizi l’effetto di cassa correlato”.La legge di Bilancio 2026 riduce da 12 a 9 mesi il termine dilatorio per i dipendenti pubblici che maturano i requisiti pensionistici a decorrere dal 1.01.2027. La riduzione è tuttavia disposta limitatamente ai trattamenti spettanti nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.