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Lavoro 24 Agosto 2022

Tirocinanti extracurriculari e soggetti ospitanti: quale futuro

Le nuove disposizioni sui tirocini hanno la finalità di contrastarne l’abuso ed evitare che questo istituto sia utilizzato per mascherare un rapporto di lavoro. Ma l’effetto boomerang rischia invece di condannarli all’estinzione.

Si definisce tirocinio il percorso formativo di alternanza studio/lavoro finalizzato all’orientamento ed alla formazione professionale anche per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Da questa premessa è già chiaro che non si parla di un rapporto di lavoro ed il tirocinante non può essere trattato come un dipendente. In questo rapporto gli “attori” sono minimo 3 : tirocinante; soggetto promotore (che funge da coordinatore e controllore del tirocinio); soggetto ospitante (azienda che si impegna ad accogliere ed istruire il tirocinante). La finalità del tirocinio è esclusivamente la formazione impartita su un luogo di lavoro e se funzionale al raggiungimento di un titolo di studio si definisce curriculare, mentre è extracurriculare quello destinato all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Per quest’ultimo tipo la Legge di Bilancio (n. 234/2021, cc. da 720 a 725) introduce nuove regole, demandando alla conferenza Stato-Regioni la definizione di linee guida aggiornate, che avrebbero dovuto vedere la luce entro il 30.06.2022. Le nuove linee guida dovranno individuare una congrua indennità di partecipazione, la durata massima del tirocinio e il limite numerico attivabile in base alle dimensioni dell’impresa, il bilancio delle competenze con la certificazione di quelle ante tirocinio e quelle post. Le disposizioni sulla sicurezza sul lavoro dovranno...

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