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Lavoro 13 Dicembre 2021

Trasformare le ferie in cassa integrazione con causale Covid

L’INL precisa modalità e circostanze per consentire al datore l'operazione, ammessa nel caso di sospensione dell’attività a zero ore e senza preventiva comunicazione al lavoratore.

L’INL, con nota 23.11.2021, n. 1799, ha chiarito che in alcune circostanze il datore di lavoro può convertire in cassa integrazione i periodi di ferie già programmati e concessi. Ricordiamo anzitutto che l’art. 10, D. Lgs. 66/2003 stabilisce che, fermo restando quanto previsto dall’art. 2109 c.c., il lavoratore ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a 4 settimane che va goduto per almeno 2 settimane nell’anno di maturazione e per le restanti 2 settimane nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. In particolare, l’art. 2109 c.c. stabilisce che il lavoratore ha diritto a un periodo di ferie “nel tempo che l’imprenditore stabilisce”, tenuto conto anche degli interessi del lavoratore. Si evince quindi il riconoscimento in capo al datore di lavoro di determinare la collocazione temporale delle ferie e di modificarla in alcune ipotesi. L’Interpello del Ministero del Lavoro n. 19/2011 era già intervenuto sul tema, precisando quali possano essere considerate le situazioni che consentirebbero al datore di lavoro di modificare la collocazione temporale delle ferie: si deve trattare di esigenze con carattere eccezionale e imprevedibile, oltre che supportate da adeguate motivazioni oggettive quali gli interventi a sostegno del reddito come CIGO, FIS o CIGS. Occorre tuttavia fare una differenza tra il caso di sospensione dell’attività a zero ore e...

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