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Imposte dirette 19 Agosto 2026

Trasformazione societaria e affitto d’azienda: le distorsioni fiscali

L’art. 170 del Tuir non neutralizza i meccanismi fiscali pendenti alla data della trasformazione: nell’affitto d’azienda il diverso regime impositivo delle società di persone e di capitali genera distorsioni che solo il legislatore può correggere.

L’art. 170 del Tuir, pur perseguendo l’intento di disciplinare l’operazione di trasformazione in regime fiscalmente neutro, sembra trascurare i meccanismi fiscali pendenti (tra cui l’eventuale rateazione delle plusvalenze, ora consentita solo nel caso di cessione dell’azienda o di un ramo d’azienda e il differimento per quote costanti delle eccedenze di spese di manutenzione ex art. 102, c. 6 del Tuir) alla data di effetto della trasformazione. Tali meccanismi di rateazione, coinvolgendo 2 regimi fiscali diversi, non riescono ad assicurare il pieno risultato della neutralità, incorrendo in deviazioni distorsive che a distanza di tanti anni ancora persistono e che necessitano di un intervento legislativo di aggiustamento, non apparendo possibile rimediarle a livello interpretativo. Tali distorsioni fiscali possono intersecarsi con l’operazione di affitto di azienda, per cui appare utile analizzarle anche con l’ausilio di esempi.Nel caso una società di persone sia l’affittante di un’azienda e dopo la chiusura dell’affitto si trasformi in una società di capitali (oppure all’inverso una società di capitali affittante si trasformi in una società di persone) si vengono a verificare distorsioni impositive a motivo del mutamento del regime di tassazione. È necessario a tale fine considerare che, secondo la nota della DRE dell’Emilia Romagna, in specifico ordine al calcolo del conguaglio che fiscalmente regola il rapporto tra affittante e affittuario,...

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