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Lavoro 26 Ottobre 2018

Ultime novità sul distacco lavoratori nella Ue


Il 28.06.2018, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato ufficialmente la direttiva 2018/957 riguardante il distacco transnazionale dei lavoratori, ai fini della tutela dei diritti dei lavoratori distaccati nei territori appartenenti all’Unione Europea. A tal proposito, è importante sapere che tutti gli Stati membri dell’UE hanno l’obbligo di recepire le nuove disposizioni introdotte entro (e non oltre) la data del 30.07.2020. Ma, andando con ordine, specifichiamo prima la definizione di lavoratore distaccatario che, secondo l’art. 2 della direttiva 96/71/CE, è inteso come colui che “svolge il proprio lavoro nel territorio di uno Stato membro diverso da quello nel cui territorio lavora abitualmente”. Dopo questo chiarimento, analizziamo quanto apportato dalla direttiva qui introdotta. Alla base va ricordato che, con il D.Lgs. n. 136/2016, l’Italia ha recepito le disposizioni comunitarie in materia di distacco di lavoratori nel nostro Paese. Ora concentriamoci nello specifico sulle novità introdotte dalla direttiva 2018/957, tra le quali, sicuramente sono da evidenziare le seguenti: - nuovo termine di durata, che passa da 24 a 12 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori 6 mesi previa presentazione di notifica debitamente motivata; se la durata eccede il termine stabilito, a coloro che sono distaccati dovrà essere garantita la parità di trattamento...

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