Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 29.03.2019, n.75 della legge 28.03.2019, n. 26 entrano pienamente in vigore le norme relative al reddito di cittadinanza, introdotte dal D.L. 28.01.2019, n. 4 come modificate durante l'iter di conversione in legge.
La presenza nel nucleo familiare di persone diversamente abili innalza i tetti dei valori patrimoniali e reddituali che consentono l'accesso al reddito di cittadinanza e aumentano il tetto massimo della scala di equivalenza utilizzata per rapportare tali requisiti all'effettiva composizione del nucleo stesso. Con le modifiche introdotte nell'iter di conversione in legge, il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente di minore età, fino un massimo di 2,1. Quest'ultimo valore è portato a un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE.
Inoltre, la pensione di cittadinanza potrà essere concessa nei casi in cui, fermo restando il requisito dei 67 anni in capo ad uno o più componenti del nucleo familiare, ricorra anche il requisito della convivenza “esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, seppure...