L’art. 33 della legge di conversione del D.L. 50/2022, c.d. Decreto Aiuti, ha istituito un Fondo presso il Ministero del Lavoro, con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2022, destinato a riconoscere un'indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi, compresi i professionisti iscritti a regimi previdenziali obbligatori gestiti da enti di diritto privato.
Sarà un successivo decreto interministeriale Lavoro-Economia a definire l'importo dell'indennità, i requisiti reddituali per la spettanza, i criteri e le modalità di concessione dell'indennità stessa che interesserà i seguenti soggetti:
lavoratori autonomi iscritti alle relative gestioni previdenziali dell'Inps (artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali);
lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps (diversi dai co.co.co.);
professionisti iscritti agli enti gestori di forme previdenziali obbligatorie di cui al D.Lgs. 30.06.1994, n. 509, e al D.Lgs. 10.02.1996, n. 103.
Sono esclusi da questa indennità i soggetti che percepiscono un'indennità una tantum ad altro titolo a norma degli artt. 31 e 32 D.L. 50/2022 (lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori coordinati e continuativi, ecc.). Viene cioè confermato che nessun soggetto può fruire più volte dell’indennità anche se ne avrebbe...