RICERCA ARTICOLI
Diritto del lavoro e legislazione sociale 20 Maggio 2026

Somministrazione di lavoro: la pronuncia del tribunale di Brescia

La sentenza del Tribunale di Brescia n. 1103/2025 conferma la legittimità della somministrazione a tempo indeterminato, escludendo la precarietà del lavoratore assunto dall’agenzia e ribadendo il rispetto dei limiti normativi e delle tutele retributive.

Nel mese di aprile il Tribunale di Brescia si è pronunciato in primo grado su una controversia concernente la somministrazione di lavoro (sentenza 14.04.2026, n. 1103). Come è noto, il ricorso a strumenti di esternalizzazione da parte delle imprese è sempre stato oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore. Da un atteggiamento di iniziale chiusura rispetto a questi fenomeni di triangolazione del rapporto di lavoro, che pongono a rischio i diritti dei lavoratori, si è passati all’attuale assetto normativo, sicuramente più aperto ma, allo stesso tempo, estremamente complesso. Seppur legittimo, l’utilizzo della somministrazione al fine di reperire lavoratori, senza passare attraverso un’assunzione diretta, è circondato da una serie di limiti molto rigorosi, volti a evitare abusi e a rendere più chiara possibile la titolarità di obblighi e responsabilità nei confronti dei lavoratori.Per comprendere la pronuncia del tribunale di Brescia, occorre sottolineare che l’utilizzatore deve comunicare al somministratore il trattamento economico e normativo applicabile ai lavoratori suoi dipendenti che svolgono le medesime mansioni dei lavoratori da somministrare ed è tenuto a rimborsare al somministratore gli oneri retributivi e previdenziali da questo effettivamente sostenuti in favore dei lavoratori: ne deriva che, per tutta la durata della missione i lavoratori somministrati hanno diritto, a parità di mansioni svolte, a condizioni economiche e...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.