La versione aggiornata, obbligatoria per gli esercizi che iniziano dal 1.01.2027, abbandona l’impostazione prognostica: le attività si valutano al minore tra il valore netto contabile iniziale e quello di realizzazione.
Il principio conferma la necessità di determinare i valori patrimoniali all’inizio della liquidazione ed emerge il raccordo tra rendiconto della gestione e conto economico ex art. 182 Tuir, con riflessi sugli oneri pluriennali.
Il nuovo principio sostituisce la stima indistinta dell’esito finale con una rendicontazione verificabile, nella quale valori contabili, obbligazioni e prospettive della procedura occupano sedi informative differenti.
La questione è stata affrontata e risolta dalla Cassazione, indicando la via da seguire ogni volta che, per effetto di previsioni normative, si debba procedere ad affrancare la riserva formatasi per effetto di operazioni di rivalutazione.
Il principio contabile OIC 35 disciplina la redazione del bilancio degli ETS, definendo postulati, modelli obbligatori e criteri di rilevazione, con attenzione alle peculiarità del settore non profit.
L’utilizzo del saldo attivo di rivalutazione in sospensione d’imposta per coprire perdite cumulate non genera tassazione, salvo distribuzione ai soci. L’Agenzia con l’interpello n. 219/2025 chiarisce che il vincolo fiscale si estingue con delibera assembleare.
La Consulta con la sentenza 201/2020 conferma la legittimità della trasparenza fiscale, ma permangono dubbi di costituzionalità sugli utili infra-annuali derivanti da riorganizzazioni societarie e tassati in via autonoma.
La Cassazione afferma che l’individuazione dell’esercizio di competenza per la cessione di beni mobili dipende dall’effettiva consegna al cliente e non dalla messa a disposizione presso i propri magazzini.
Il 29.07.2024 occorre registrare i verbali delle approvazioni bilancio 2023 datate massimo 28.06.2024, con la possibilità ancora dell’assemblea a distanza fino al 31.12.2024.
In periodi di scarse prospettive di natura reddituale e ricchi di incognite sui risultati netti ottenibili dalla gestione, è opportuno pianificare adeguatamente i propri costi, tra cui gli ammortamenti.
Anche in ambito tributario, a seguito delle numerose divergenze giurisprudenziali, si perviene a una soluzione definitiva impartita dalla legge, al fine di escludere qualsiasi forma di discrezionalità applicativa.
Unioncamere ha pubblicato il 18.03.2024 la nuova versione del “Manuale operativo per il deposito Bilanci al Registro delle Imprese. Campagna bilanci 2024”, che descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei bilanci e degli elenchi soci nel 2024.
Il recente decreto legislativo ha introdotto una facilitazione per i depositari delle scritture revocati dai clienti e ha previsto la possibilità per gli intermediari di acquisire la delega unica con una più lunga validità.
Aspetti interpretativi di non facile soluzione che attengono alla corretta imputazione di componenti positivi di reddito emergono dalla prassi quotidiana, come, ad esempio, quando si tratta di individuare l’esatta imputazione dei ricavi relativi alle prestazioni di servizi con posa in opera.
La Suprema Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema delle attività di prerogativa dei dottori commercialisti e degli esperti contabili condannando la consulente non abilitata.
Il principio contabile nazionale OIC 9 disciplina il trattamento contabile delle perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
Cessata l’emergenza si passa alla “conta dei danni”, rilevando in contabilità gli effetti subiti dall’impresa: oltre alle perdite e alla svalutazione dei beni si dovranno affrontare le spese per le riparazioni, sperando di ottenere ristori assicurativi e/o contributi pubblici.
Dalla bozza di disegno di legge di Bilancio 2024 emerge la possibilità di eseguire un riallineamento del valore contabile delle rimanenze con la consistenza fisica delle stesse mediante l’assestamento contabile e il pagamento di un’imposta sostitutiva.
Da una recente bozza di provvedimento, recante norme sulle semplificazioni, è emersa la volontà del legislatore di eliminare l’obbligo, attualmente previsto per le società commerciali che redigono e depositano i propri bilanci, di indicare contributi e sussidi nel bilancio.
Il Ministero dell’Economica ha prorogato per tutto l’esercizio 2023 la possibilità di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio in base al valore di iscrizione, anziché a quello di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.