Il Codice del Terzo Settore impone agli ETS il vincolo di destinare il patrimonio a finalità civiche e vieta, anche indirettamente, la distribuzione di utili, con limitate deroghe e nuove restrizioni introdotte dalla L. 207/2024.
A parere della Cassazione, le agevolazioni fiscali riservate alle società cooperative non assumono carattere automatico, ma devono essere accompagnate dalla corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.
Con l’entrata in vigore (1.01.2026) del nuovo regime fiscale degli ETS, ci si pone il problema della determinazione della natura delle attività sanitarie, sociosanitarie, socioassistenziali delle fondazioni delle ex IPAB che si iscrivono al RUNTS.
Il Codice del Terzo Settore impone scritture contabili, bilanci conformi e adempimenti di deposito per garantire trasparenza e rispetto dei limiti di legge.
Entro la fine dell’esercizio è opportuno verificare la conformità dello statuto e del regolamento sociale rispetto alla volontà degli organi sociali di contabilizzare i ristorni mutualistici quali componenti di conto economico o come distribuzione di parte dell’utile di esercizio.
Il 25.06.2024 è stato approvato definitivamente il DdL 1097 concernente: “Disposizioni in materia di politiche sociali e di enti del Terzo settore”. In questo contributo prendiamo in esame le modifiche più significative che riguardano l’art. 13 del CTS.
Un altro anno, il 6°, è trascorso senza che il CICR emanasse le disposizioni di attuazione della stretta in materia di prestito sociale di cui alla legge di Bilancio 2018, costringendo le cooperative alla navigazione a vista.
Termine unico per le nuove iscrizioni e per il rinnovo di quelle in corso. Le numerose casistiche di sospensione e cancellazione dall’elenco per perdita dei requisiti.
Domande dal 19.07.2024 per l’accesso ai 15 milioni di euro per progetti finalizzati a rafforzare le competenze e conoscenze digitali delle persone che operano nel non profit.
Con la risposta all'interpello n. 135/2024 inoltrato da un ente del Terzo settore, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che la condizione sospensiva della clausola di riserva della proprietà non è di ostacolo alla fruizione dell’agevolazione prevista nell’art. 82, c. 4 D.Lgs. 117/2017.
Un recente lavoro del Cndcec ha fatto sintesi sui controlli cui è chiamato il collegio sindacale nella fase di verifica dell’attività delle società cooperative, anche attraverso la presentazione di modelli di relazione all’assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio.
Nuovi principi contabili per le società cooperative in vigore da fine anno 2023. Pubblicata una circolare congiunta molto attesa, grazie al Protocollo d’intesa tra l’Alleanza delle Cooperative Italiane e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
La recente riforma dello sport ha previsto la revisione delle disposizioni normative, già parzialmente operative dal 2014, a tutela della sicurezza e dell'integrità fisica e morale dei giovani sportivi.
In materia di titolare effettivo i dubbi interpretativi e applicativi si moltiplicano. Nel presente contributo si affrontano alcuni aspetti relativi alla individuazione del titolare effettivo di fondazioni e associazioni riconosciute.
La Conferenza Episcopale Italiana, con una specifica nota, ha chiarito che la comunicazione relativa ai titolari effettivi non va effettuata per gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, come ad esempio le Diocesi o le Parrocchie.
Un peculiare regime e una speciale disciplina giuridica interessano quegli enti ecclesiastici che abbiano chiesto e ottenuto la personalità giuridica italiana, che non li annovera tra i soggetti ai quali è stato introdotto l’obbligo di indicazione del titolare effettivo.